Etica del Lavoro

 

 

 

Rubrica a cura di

Don Francesco Rutigliano

 

Gennaio 2014

Introduzione

 

Compaginare una rubrica dell'etica del lavoro all'interno di un contesto Aziendale sembra quanto di più strano... ma il più auspicabile possibile. Strano, perchè, nella convinzione comune il binomio: economia-morale, siano in dicotomia.

Auspicabile, in considerazione che: una sana economia, si coniuga perfettamente, con il senso etico della vita sociale.

L'Etica ed economia, in coesione rendono dignità all'uomo nel suo lavoro, sino a promuoverlo come risorsa, sino a concentrare la consapevolezza che la vera produzione economica, è dettata peculiarmente dalla risorsa umana!

Unica fonte che produce il lavoro e che non si estinguerà nel tempo e nella storia. Una economia che reputa la risorsa umana un "problema" o zavorra aziendale, costituisce una paralisi per l'intero universo economico, senza generare prospettive per il futuro sociale. Rammarica constatare che la grettezza minatoria sia diventata uno stile di prassi. Le Aziende sono in crisi?

Bene, risaniamo le casse dell'azienda, partendo dai tagli al personale. Unico problema per la soluzione...? Immaginate un ammalato anemico, al quale il medico gli toglie del sangue come soluzione al suo male. Incurante che lo priva della sua linfa vitale!

In un piano di risanamento, più che il personale, è opportuno cambiare le politiche aziendali, magari risultate sbagliate e fallimentari!

Riqualificare il piano degli organici per una buona iniezione di promozione qualificante della formazione professionale, sino ad avere sempre più, operai meritevoli, lavoratori qualificati!

Elementi che si riverberano proficuamente nella qualità della produzione aziendale. Perchè la vera forza del mercato è la competitività, come interesse di qualità che è forza di guadagno.

Il guadagno del mercato si conquista sul campo del lavoro, non nelle borse o negli investimenti di azioni finanziarie.

Spostare l'interesse delle aziende dal campo del lavoro al campo finanziario è una trappola che scaraventa mortalmente nella palude della stagnazione la società civile!

Senza presunzione, mi è possibile constatare che la Co.G.Eur., abbia navigato in questi anni, mirando più che all'obiettivo economico verso strategie economiche aziendali! Partendo dalla forma base: la qualità del lavoro, la professionalità, la meritocrazia, cioè: il personale! Contemplandola quale vera e unica forza del mercato del lavoro e della produttività! In questo prototipo aziendale la Co.G.Eur., vedo il concepimento della visione sociale di azienda che, realizza a pieno, il concetto dell'etica del lavoro.

Filosofia che le consente di disporre di un numero così elevato di operai, in un contesto territoriale quale la locride, (E NON LA BRIANZA), per di più, in un momento di congiuntura molto delicato!

La vera sfida dell'economia, oggi più che mai, impone di credere nuovamente nell'uomo, sino ad andare oltre la paura di doverne fare a meno! Un'economia aziendale e sociale, priva di risorsa umana, è come un ruscello che giorno per giorno scorre sempre meno sino ad esiccarsi all'estinzione!    

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